
Massimo Pica Ciamarra nasce a Napoli e vi si laurea nel 1960. Dal 1971 al 2007 è professore di Progettazione Architettonica nell’Università Federico II. Dal 1997, Presidente O.I.A. - Osbervatorie international de l’Architecture / Paris; vicepresidente INARCH - Istituto Nazionale di Architettura / Roma; dal 2006 direttore del Carrè Bleu - feuille internationale d’architecture” / Paris. Membro del Committee ’30 - Council of Tall Building and Urban Habitat Leight University - Penn. USA. La sua intensa attività lo porta a divenire Socio fondatore Istituto per la diffusione e valorizzazione della cultura scientifica - Napoli; Comitato Scientifico per la Mostra dei Maestri dell’Architettura italiana: Dal Futurismo al futuro possibile; 2004, Premio internazionale S.Valentino d’Oro - Terni XXXV°ediz.
Fra le numerose pubblicazioni si ricordano Etimo: costruire secondo principi, Liguori 2004; Interazioni - principi e metodi della progettazione architettonica, Clean 1997; La cultura del progetto, Graffiti 1996; Qualità e concezione del progetto, Officina 1994; Città futura, Clean 1988; Architettura e dimensione urbana, Ceec 1977. Dopo le ricerche sulla "forma aperta" materializzate nelle Officine Angus - premio IN/Arch 1969 - e la Casa a Posillipo (1967), l'Unità polifunzionale di Arcavacata dell'Università della Calabria (1972) assume risonanza internazionale, inserita da André Schimmerling e Alexander Tzonis fra le opere che mostrano l'evolversi delle tesi del Team X (L'héritage des CIAM 1958-1988 - CCI Centre G.Pompidou) alle quali si avvicina mediante progetti di concorso fra cui “Un seme per la metropoli” 2°premio, tipologie per la nuova scuola dell’obbligo”; “Kronos” 1°premio per la sede delle Facoltà di Scienze e Farmacia dell’Università di Messina.
Dal 1970 il curriculum professionale coincide con quello dei Pica Ciamarra Associati da sempre impegnati sulle tematiche eco-ambientali che portano a realizzare la sede dell'Istituto Motori CNR a Napoli (1988, finalist International Award for Innovative Technology in Architecture - Sydney) con la Piazza antistante (1990, premio Aragonese) - per cui fra i 4 architetti europei di Ecoville Europe (Ministère de l'Equipement / Ministère de l'Environnement - Secrétariat du Plan Urbain - Paris); poi gli uffici Teuco-Guzzini a Recanati (1998, premio Architettura Tecnologia Ambiente); la facoltà di Medicina a Caserta e la Biblioteca Forteguerriana a Pistoia; la Città della Scienza a Bagnoli (Trophées Sommet de la Terre et Batiment 2003 - mention spéciale; premio Dedalo Minosse 2004; Triennale di Milano; Premio Europeo per il Museo dell’anno 2005; Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana, finalista).
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