Centrale solare termica a vapore
news del: 13/09/2011

Il progetto presentato alla California Energy Commission dalla Hidden Hills Solar Holdings, una delle principali società operanti nel settore del solare termico, prevede la realizzazione di due centrali da 250 megawatt da costruirsi nel bel mezzo del deserto del Mojave, in California. Degli impianti ad alta potenza, in pochi mq di terreno. Ciascuna centrale sarà dotata del proprio campo solare e della propria torre, per la realizzazione delle quali sarà necessario l'allaccio di una nuova linea di trasmissione che arrivi fino alla centrale elettrica a gas naturale vicino Primm, in Nevada, se resi operativi, saranno in grado, secondo le stime, di produrre elettricità sufficiente per alimentare 178 mila case. Con un risparmio di più di 500.000 tonnellate di CO2 all'anno. Il sito in cui il progetto, denominato Hidden Hills Solar Electric Generating System (HHSEGS), dovrebbe essere realizzato si trova a circa 18 miglia a sud di Pahrump, NV, e 45 miglia ad ovest di Las Vegas. Stiamo parlando di 3.280 ettari di terreno pianeggiante, molto soleggiato, caratterizzato da conoidi alluvionali e da una scarsa vegetazione. La HHSEGS utilizzerà l'impianto solare termico di proprietà della BrightSource Energy, gruppo societario di cui la Hidden Hills fa parte . Un sistema che genera energia nello stesso modo in cui lo fanno le centrali elettriche tradizionali, ovvero creando vapore ad alta temperatura che fa girare una turbina, ma che, invece di usare combustibili fossili o energia nucleare, sfrutta l'energia solare. Al fine di ridurre l'utilizzo di acqua, l'impianto adotterà un sistema di raffreddamento ad aria, per convertire il vapore di nuovo in acqua, in un sistema a ciclo chiuso. Usando il raffreddamento ad aria, il progetto consumerà circa 172.687 m3 di acqua all'anno, meno del dieci per cento della quantità totale di acqua utilizzata dalle tecnologie solari termiche con sistemi di raffreddamento ad umido. Il progetto prevede la realizzazione di torri molto alte, per consentire un'elevata concentrazione di eliostati, e l'installazione di specchi su dei pali singoli, inseriti direttamente nel terreno. Tutto questo allo scopo di ridurre l'occupazione di suolo di più del 33%, se paragonato a un classico impianto fotovoltaico o termico. "I benefici economici che si otterranno grazie alle due centrali sono significativi, soprattutto in un momento di particolare difficoltà economica per la regione", ha dichiarato Jeremy Aguero, Principal Analyst di Applied Analysis, una società di consulenza commerciale che ha condotto un'analisi sugli impatti economici e fiscali dell' Hidden Hills SEGS. Secondo quanto previsto, il progetto dovrebbe creare, nel periodo di costruzione degli impianti, che impegnerà circa due anni, quasi 3.000 posti di lavoro. Di questi, sicuramente più di un centinaio si trasformeranno in occupazioni stabili, destinate al controllo e alla manutenzione delle centrali. Il progetto è attualmente al vaglio della California Energy Commision, la prinicipale agenzia californiana che fornisce licenze alle centrali termiche con potenza superiore ai 50 megawatt, con un programma di certificazione normativo appartenente al CEQA (California Environmental Quality Act). La procedura prevede non solo l'analisi ambientale del progetto ma anche la proposta di eventuali misure alternative, atte a migliorarne l'efficienza.


 

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