Il vento batte l’atomo
news del: 16/07/2010
I dati sull’energia resi noti nel maggio di quest’anno danno notizia di un sorpasso annunciato: nel 2007, a livello globale, l’eolico ha superato il nucleare dal punto di vista dei nuovi impianti, sia come potenza installata che come energia effettivamente prodotta. L’anno scorso sono stati installati nuovi impianti eolici per 20mila MW di potenza contro i 19mila delle nuove installazioni nucleari. «La novità – spiega Gianni Silvestrini, direttore del Kyoto club – è che anche considerando l’intermittenza delle pale eoliche, nel 2007 il vento ha prodotto più elettricità del nucleare». Un trend consolidato da tempo e destinato, secondo le previsioni, a diventare ancora più netto nei prossimi anni. Si prevede infatti che nel 2008-2012 la nuova elettricità prodotta dal vento sarà pari a due volte e mezza quella del nuovo nucleare. Negli Stati Uniti il dipartimento federale dell’Energia prevede che entro il 2030 l’eolico fornirà una quota pari al 20% dell’elettricità totale, offrendo lavoro a mezzo milione di persone. Del resto l’eolico è già oggi significativo per molti paesi europei come Danimarca (21%), Spagna (12%), Portogallo (9%), Germania (7%). Secondo Greenpeace nel 2020 l’eolico fornirà il 12% dell’energia elettrica mondiale, permettendo di risparmiare in dodici anni circa 10 miliardi di tonnellate di CO2, pari al doppio di quanto emesso dalla Cina nel 2005. Gli occupati dovrebbero passare da 350mila persone a oltre due milioni.
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