La pelle: un confine ambivalente
La “pelle” è un termine alla moda nel lessico architettonico contemporaneo. Si parla di pelle di una costruzione, ma anche di edificio come terza pelle, dopo quella del corpo e dell’abito che indossiamo. In un mondo ossessionato dall’immagine e dallo spettacolo non potrebbe esserci parola più appropriata. Ma non è solo questione di forma ed estetica. Attraverso la pelle si gioca anche una delle partite edilizie più difficili e complesse: quella del controllo della qualità ambientale